BOCA, I COMPLIMENTI NON BASTANO! KO CHE SA DI AMARO A SAN VITTORE

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Giro di boa amaro per il Boca Itri, che chiudeva questo girone di andata con la delicatissima trasferta di San Vittore del Lazio, contro la capolista allenata da Guido Gatti ancora con la casella delle sconfitte ferma a “0”. Amaro perché la sconfitta, così come accaduto contro il Sant’Andrea, non rispecchia il reale andamento del match, con i padroni di casa capaci di sorprendere gli itrani soltanto nei primi venti minuti riuscendo ad andare sul 2-0 a distanza di sicurezza (tra l’altro clamorosa la svista arbitrale s’un abissale fuorigioco di Gatti, e non sarà l’unica, da ambo le parti). Ma andiamo in cronaca: mister Iannitti deve far fronte a pesanti problemi di formazione. Fuori Petito, Carnevale, Petrillo, Gandolfi e Fidaleo il tecnico gaetano si inventa un Alessandro Carnevale centrale di difesa al fianco di Forte per sprigionare la spinta e l’agonismo di Lorello e Faiola sulle fasce. Centrocampo con Scipione, Guglietta, Zuena e Saccoccio di supporto al tandem d’attacco composto da De Liguoro e Cardinale. Scelte obbligate quindi, e l’unica reale difficoltà si intravede nei primi venti minuti, dove la Sanvittorese mette in campo l’effettivo potenziale del suo arsenale d’attacco. Il tridente Vendittelli-Gatti-Pinchera creerà non pochi grattacapi a Di Maio (che in più di una volta dovrà metterci del suo) e di fatto in uno dei primi affondi la capolista giunge al vantaggio nel modo forse più rocambolesco: fallo laterale battuto su Guido Gatti, l’attaccante è abile a usare da perno un avversario e a scodellare spalle alla porta il pallone verso il limite dell’area di rigore dove il capocannoniere del girone Pinchera fa secco Di Maio con un potente destro al volo: 1-0. I gialloblù sono in palese difficolta sulle palle alte ed i primi scampoli di gioco non sembrano essere il preludio di una domenica felice. Gatti continua a comandarsela sulle sponde e sulle palle alte favorendo gli inserimenti dei suoi abili esterni. Il raddoppio è nell’aria e da una combinazione Gatti-Pinchera rischia di arrivare pochi minuti dopo, ma il numero dieci a tu per tu con Di Maio trova una grande risposta dell’estremo difensore degli itrani. Il Boca non sembra essere compatto come sempre, le assenze evidentemente stanno avendo il loro peso in una partita delicata, e da un banale cambio di gioco con la linea difensiva praticamente a centrocampo arriva il 2-0. Il direttore di gara non si accorge di un clamoroso fuorigioco del numero nove Gatti, che elude il disperato tentativo di uscita di Di Maio e deposita la palla in rete per il raddoppio della Sanvittorese. Una vera e propria beffa per gli itrani che tuttavia da lì in avanti cacceranno gli attributi, quelli veri. Scrollatasi di dosso la tensione iniziale, il Boca comincia ad avanzare il proprio baricentro soprattutto grazie alle sgroppate in avanti di capitan Lorello che lascia partire spesso cross insidiosi sulla sua fascia. Il primo tempo si chiude con un rigore non concesso ai danni di De Liguoro, a nostro avviso abbastanza sacrosanto, e al 3-0 mancato da Guido Gatti su una mezza sforbiciata spalle alla porta che ha trovato però la pronta respinta di Di Maio. Al rientro degli spogliatoi qualcosa evidentemente succedeva, perché nel secondo tempo il Boca cominciava seriamente a mettere in difficolta la capolista che , vuoi per un calo fisico o vuoi per un minimo di presunzione di sentirsi al sicuro con il risultato, arretrava il proprio raggio d’azione. Fioccavano le occasioni da reti con De Liguoro, i cui diagonali non trovavano mai la porta di pochi centimetri, ma il gol che riaccendeva le speranze arrivava direttamente su calcio di punizione calciato da Scipione (al sesto goal stagionale). Davvero bella la traiettoria del centrocampista formiano che però coglieva impreparato il portiere locale. Il Boca si faceva sempre più arrembante verso la porta dei ciociari ma il gioco veniva spesso frammentato dai fischi del direttore di gara che cominciava a diventare molto insicuro, cambiando diametralmente il suo metodo d’arbitraggio. il 2-1 innervosiva la Sanvittorese che si faceva vedere solo in situazioni di contropiede dove comunque rischiava di pervenire al 3-1, ma vuoi le ottime chiusure difensive e vuoi qualche intervento di Di Maio il Boca riusciva sempre a cavarsela in maniera egregia. Il forcing degli itrani aumentava ancora ed arrivavano le due clamorose occasioni capitate a Cardinale: la prima di testa, con l’attaccante originario di Fondi infastidito dal sole, e la seconda a tu per tu con il portiere sparando frettolosamente alto sulla traversa. Mister Iannitti provava a scuotere qualcosa con i cambi di Mazziotti e Orellano, ma dopo cinque minuti,di recupero e con l’ultimo calcio d’angolo dove addirittura Di Maio era salito in area di rigore, arrivava implacabile il triplice fischio finale. 2-1 e tanti complimenti per questo Boca Itri da parte di tutti, ma si sa i complimenti non fanno classifica. L’amaro, quanto immeritato, bottino di un punto racimolato con Minturno, Sant’Andrea e Sanvittorese reclama giustizia. Il calcio è uno sport bellissimo proprio perché sa toglierti nel momento in cui meno te l’aspetti e meno te lo meriteresti, ma con questo Boca sognare è ancora lecito se le prestazioni e il sacrificio sono quelle mostrate in queste gare. Ora inizia un girone di ritorno dove le aspettative sono molte, a partire dalla difficile trasferta di San Giorgio dove gli uomini del presidente Carnevale (diventato papà la scorsa settimana) saranno chiamati al pronto riscatto.

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